Carenza Di Vitamina D: Sintomi, Cause, Dieta E Rischi

Carenza Di Vitamina D: Sintomi, Cause, Dieta E Rischi
LA PREPARAZIONE

La vitamina D è un elemento essenziale per la nostra salute e un’eventuale carenza può causare gravi patologie. Spesso i sintomi non sono facilmente percepibili e le cause possono essere diverse, a cominciare da un’insufficiente esposizione al sole e un’alimentazione inadeguata, oppure può essere provocata da malattie renali o del fegato o dall’abuso di alcol.

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Difficilmente ci si rende conto di essere soggetti ad una carenza di vitamina D fino a quando non viene diagnosticata con un esame del sangue. Ma i primi segnali possono essere riscontrati nel funzionamento delle ossa, con malattie specifiche come il rachitismo e l’osteoporosi. Le ossa diventano fragili e si avvertono deformazioni scheletriche alle gambe e alla colonna vertebrale, mentre le articolazioni del polso e del ginocchio possono ingrossarsi. Altri segnali potrebbero essere le mani sudate senza motivo, irritabilità e tristezza senza motivo e disturbi cardiaci.

Il primo consiglio per evitare carenze da vitamina D è di esporsi al sole per 15-20 minuti al giorno, ma con le dovute cautele, passare più tempo possibile all’aria aperta e approfittarne soprattutto durante le soleggiate giornate estive. A tavola sono ben pochi gli alimenti ricchi di vitamina D. Tra questi l’olio di fegato di merluzzo e alcuni pesci come l’anguilla, il salmone affumicato e lo sgombro.

Tra i rischi più gravi causati dalla carenza di vitamina D c’è il rachitismo che colpisce soprattutto i bambini (con sintomi evidenti come le gambe che appaiono storte, la mascella deformata, la cassa toracica incavata a livello dello sterno, il viso troppo stretto o anch’esso deforme), l’artrite reumatoide, il diabete di tipo 1, l’Alzheimer, rischi per il cuore e depressione.

Aumentano il rischio di carenze di vitamina D il fumo di sigaretta, l’età avanzata, l’obesità e l’assunzione di farmaci che accelerano il metabolismo della vitamina D attiva, come anticonvulsivanti, corticosteroidi, farmaci antirigetto e antivirali

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