Il cibo del futuro puoi trovarlo già su qualche scaffale e fa tanto bene anche all’ambiente

Il cibo, di un futuro non troppo lontano da noi, si comincia a trovare su qualche scaffale e proprio un’azienda italiana ha iniziato lo studio, la produzione e la commercializzazione.

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Chapulines, cavallette messicane (Foto di analuisa gamboa unsplash)

Tutto ebbe inizio con l’aumento della popolazione mondiale e la conseguente carenza di cibo, a cui si aggiungono variazioni climatiche che mettono a rischio interi raccolti. Tanti cambiamenti che incidono, direttamente o indirettamente, sulla piramide alimentare.

E’ facile immaginare come l’aumento della popolazione faccia aumentare il consumo di suolo anche a discapito delle coltivazioni, sia per l’avanzare del cemento sia per lo sfruttamento delle risorse naturali. I cambiamenti di habitat e climatici fanno estinguere alcune specie e la proliferazione di altre.

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Gli insetti come cibo

Sebbene alcune specie di insetti abbiano registrato un aumento della relativa popolazione, come le mosche, i moscerini e gli insetti che vivono in acqua dolce, uno studio condotto dalla rivista Science, conferma precedenti ricerche che attestano la diminuzione degli insetti del 25% nel periodo compreso tra il 1925 e il 2018.

Oggi gli insetti vengono consumati regolarmente dalle popolazioni che sono rimaste più a contatto con la natura: Asia, Africa e sud America. Chi ha viaggiato in alcune zone del Messico si è visto servire le Chapulines, le cavallette, anche in versione pastellata.

 

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Biscotti con farina di insetti (Foto Fucibo)

 

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L’ALLEVAMENTO DI INSETTI

Sentiamo spesso dire che l’allevamento di bovini produce anidride carbonica, il gas che mette in pericolo lo strato di ozono che ci protegge dai raggi ultravioletti. L’allevamento di insetti non ha questa controindicazione e richiede risorse limitate, con notevole riduzione dei costi di gestione.

Cina e Indonesia hanno un mercato degli insetti molto redditizio con allevamenti controllati. In Europa dal 2018 è entrata in vigore la normativa (Reg UE 2015/2283) per regolamentare le nuove sostanze alimentari che rientrano nel novel food.

Da luglio 2022, l’EFSA, la commissione scientifica europea, ha espresso parere favorevole all’uso di larve di Alphitobius diaperinus congelate o liofilizzate. In Italia una start-up già da qualche anno ha iniziato uno studio per la produzione di chips e biscotti che oggi sono regolarmente in commercio.

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Chips gusto formaggio e gusto pizza, con farina di insetti (Foto Fucibo)

 

RICETTE CON INGREDIENTI A BASE DI INSETTI

Per quanto riguarda l’aspetto nutritivo, gli insetti sono ricchi di proteine, vitamine, calcio, fibre, ferro, zinco e omega3. Sono inoltre dietetici e nutrienti: a parità di peso i grilli, per esempio, forniscono più del doppio di proteine, cinque volte più magnesio e tre volte più ferro, della carne di manzo.

Facile immaginare la nascita degli Ento-restaurant e accanto a vegetariani, vegani e così via, troveremo anche gli entotariani. Per concludere, possiamo utilizzare le parole di Alessandro Cecchi Paone: “Un miliardo di morti di fame non ha di che mangiare, le larve costano poco e sono sostenibili”.