Vandalizzato il ristorante di Bastianich: “Benzina per bruciare gli interni”

Vandalizzato il ristorante di Bastianich: “Benzina per bruciare gli interni”

LA PREPARAZIONE
di Marco

Joe Bastianich, il suo ristorante preso d’assalto dai manifestanti a Los Angeles. Arrivano le sue prime dichiarazioni dopo l’accaduto

Bastianich Floyd
Joe Bastianich, il suo ristorante preso d’assalto dai manifestanti

Dopo la morte di George Floyd negli Stati Uniti, il popolo ha scelto la via della protesta. Non si placano le manifestazioni e già ci sono molti morti. Non solo, sono stati anche presi d’assalto numerosi negozi di marchi rinomati. La gente ha distrutto le vetrine ed ha rubato anche della merce. Trump ha fatto sapere tramite i media che ha intenzione di usare la maniere forti contro questi atti vandalici. Le ultime notizie parlano dell’intenzione del numero uno statunitense di usare l’esercito contro i manifestanti. Di recente, abbiamo anche saputo dell’assalto al ristorante di Joe Bastianich, ex volto noto di Masterchef.

Joe Bastianich, preso d’assalto il ristorante a Los Angeles

Diverse attività commerciali sono state prese d’assalto dal popolo statunitense nelle ultime ore. A farne le spese anche Joe Bastianich, il cui ristorante in Melrose Avenue a Los Angeles è vandalizzato dai manifestanti nella notte tra sabato e domenica. Un episodio a dir poco spiacevole per Bastianich che alla stampa ha fatto sapere: «Hanno spaccato il vetro e gettato benzina per bruciare gli interni, un disastro. Hanno rubato il vino e gli incassi».

«Tutti hanno il diritto di protestare e anche di agire per essere ascoltati, mi spiace però che una minoranza di persone sfrutti questi momenti per rubare o spaccare». Ricordiamo che, tra l’altro, il ristorante di Joe Bastianich stava per riaprire dopo una chiusura molto lunga (di due mesi), dovuta all’emergenza Coronavirus. Il ristoratore ha fatto sapere, inoltre: «Siamo indignati, questo Paese non può avere futuro se non risolve questa ferita razziale. Se il costo per dare giustizia a Floyd è un ristorante bruciato, lo sopporto. L’importante è non stare in silenzio».

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