Mille euro per tre pizze: la strana storia avvenuta al PizzAut

Non è la solita vicenda che fa adirare il popolo del web in cui uno scontrino dal valore spropositato genera immenso scalpore. Dietro ai mille euro per tre pizze c’è molto di più: ecco la strana storia accaduta al PizzAut.

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Tre pizze, mille euro (Canva)

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Ogni tanto una storia di condivisione e di generosità verso il prossimo è proprio ciò che ci vuole dato che siamo costantemente subissati da pensieri preoccupanti e malinconici.

Ciò che è avvenuto da PizzAut, pizzeria dove gli impiegati sono esclusivamente autistici a Cassina De’ Pecchi, un comune alle porte di Milano, ha davvero dell’incredibile.

Un uomo ha pagato mille euro per tre pizze quando il conto era decisamente inferiore a tale somma: la donazione ha lasciato sbalordito il proprietario del progetto che ne ha parlato sul suo profilo Facebook.

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Mille euro per tre pizze: la strana storia avvenuta al PizzAut

Nico Acampora, fondatore di Pizzaut, ha notato subito che quell’uomo aveva qualcosa di speciale: per tutta la durata del pasto sorrideva irrorando ilarità in tutto il locale.

Il benefattore è un tatuatore professionista ma ciò che lo ha spinto a tale gesto riguarda suo figlio: anch’egli infatti è affetto da autismo.

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Bambino affetto dallo spetto d’autismo (Canva)

Il nome del signore non è stato diramato da Acampora in quanto egli non ha bisogno di pubblicità per il suo negozio di tatuaggi.

I soldi sono arrivati proprio da lì: l’anonimo uomo infatti ha raccontato al proprietario del locale di aver dedicato una giornata extra di lavoro (domenica) nella quale ha organizzato una lotteria per devolvere l’intero incasso al progetto di Acampora.

Come verrà utilizzato il denaro?

I mille euro entrati nelle tasche di Acampora saranno utilizzati per una seconda apertura di PizzAut, questa volta nei pressi di Monza.

Il titolare del progetto vuole ampliare sempre di più le conoscenze di questa patologia fornendo più posti di lavoro a persone che difficilmente riescono ad entrare in questo ambito sociale.

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Pizzeria (Canva)

Proprio con l’obiettivo di raccogliere fondi è da poco nato Autentico, il vino PizzAut: 40 per cento Uva Montepulciano e 60 per cento Sangiovese coltivate con tecniche Bio.

Un’idea di Stefano Belisari — in arte Elio, di Elio e le Storie Tese — da sempre assiduo frequentatore della pizzeria e papà di un ragazzo autistico, Dante.